L’associazione di comfort e visione nell’uso di lenti a contatto morbide toriche

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(The association of comfort and vision in soft toric contact lens wear)

Carole Maldonado-Codina Maria Navascues Cornago Michael L. Read Andrew J. Plowright
Jose Vega Gary N. Orsborn Philip B. Morgan

Contact Lens and Anterior Eye – In stampa (on line dal 9 dicembre 2020)

 

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Obiettivo

Questo lavoro si propone di indagare se ci fosse un’associazione tra comfort soggettivo e visione sia soggettiva che misurata durante l’uso di attuali lenti a contatto giornaliere toriche.

 

Metodi

Trentotto portatori abituali di lenti a contatto morbide hanno indossato ciascuna delle tre lenti toriche usa e getta giornaliere per una settimana in uno studio prospettico, incrociato, randomizzato, a mascheramento singolo. Le seguenti misurazioni cliniche sono state registrate al momento della consegna e nelle visite di controllo: punteggi biomicroscopici, adattamento della lente (inclusa rotazione e la sua stabilità rotazionale), acuità visiva ad alto e basso contrasto, qualità soggettiva della visione e comfort soggettivo della superficie oculare. I punteggi soggettivi sono stati raccolti utilizzando scale di valutazione numerica da 0 a 10. I punteggi di comfort sono stati analizzati utilizzando un modello di regressione lineare con età, sesso, visita, fase di crossover (‘fase’), tipo di lente, rotazione della lente, stabilità rotazionale della lente, acuità visiva, potere del cilindro e qualità della visione soggettiva come fattori di interesse e quindi raffinato utilizzando la cosiddetta regressione a “passi saggi” (backward stepwise regression).

 

Risultati

Trentasei partecipanti (31,1 ± 13,5 anni) hanno completato lo studio. È stato riscontrato che i punteggi di comfort erano associati alla qualità della visione soggettiva (F = 127,0; p <0,0001), alla fase (F = 7,2; p = 0,001) e al tipo di lente (F = 4,9; p = 0,009). Sono stati osservati punteggi di comfort maggiori con punteggi di qualità della visione soggettiva maggiori. L’acuità visiva non era statisticamente significativa nel modello.

 

Conclusione

Questo lavoro suggerisce che i sintomi del disagio oculare possono essere più intensi se si percepisce anche una compromissione visiva nelle lenti morbide toriche usa e getta quotidiane. C’è stata una più forte correlazione positiva tra comfort e qualità della visione soggettiva rispetto al comfort e all’acuità visiva misurata.

Traduzione a cura di:
Maurizio Guida

 

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